La misura in partenza dall’8 dicembre prevede una procedura standard. Ma è possibile aderire anche con metodi di registrazione alternativi, grazie a piattaforme convenzionate che daranno la possibilità di accedere al rimborso di Stato per le spese pagate con carte di credito o bancomat.

L’8 dicembre parte il cashback di Stato, in particolare si comincia, fino al 31 dicembre, con il cosiddetto “extra cashback” di Natale. Per registrarsi e usufruire dell’iniziativa servono Spid e app Io della Pubblica amministrazione. Ma esistono anche dei metodi alternativi: si sta allargando infatti la platea di piattaforme che daranno la possibilità ai maggiorenni residenti in Italia di partecipare al rimborso per le spese effettuate con carte di credito o bancomat.

Oltre all’app Io di PagoPa, ci sono diverse applicazioni che consentono di fare acquisti e vedersi accreditato il cashback di Stato sul proprio portafoglio digitale in assenza di identità digitale e registrazione alla piattaforma della Pa.

Tra gli “issuer convenzionati“ che hanno erogato all’utente una carta o app di pagamento e che hanno stipulato una convenzione con pagoPA SpA, come previsto dal Decreto 156 firmato il 24 novembre 2020 dal ministero dell’Economia e delle Finanze, ci si può rivolgere alla propria banca o a chi gestisce la nostra carta o app di pagamento. Ecco le soluzioni.

SATISPAY – In alternativa a Spid e app Io si può accedere al cashback anche con la app di pagamento Satispay. Dall’8 dicembre la nuova funzionalità sarà presente sul menu Servizi dell’applicazione. Chi ha già un account attivo potrà iniziare subito a spendere senza dover fare ulteriori registrazioni

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Ogni pagamento rientra nell’iniziativa e consente di ricevere in cambio fino a 150 euro su un massimale di spesa pari a 1.500 euro. Un vantaggio rispetto all’app Io è che su Satispay il cashback di Stato può essere cumulabile con altri cashback che l’app prevede già di suo grazie agli accordi con i negozi.

HYPE – Anche l’applicazione Hype, una delle carte di pagamento più diffuse in Italia, permette di ottenere il cashback di Stato dall’8 dicembre senza dover essere muniti di Spid. Quando sarà attivo, il cashback di Stato avrà una sezione dedicata nell’app di Hype. Da qui sarà possibile collegare la carta e l’Iban corrispondente e ricevere in modo facile e veloce i rimborsi per gli acquisti effettuati. L’utente potrà inoltre monitorare tutte le transazioni effettuate e verificare se gli spetta oppure no il rimborso.

YAP E NEXI PAY – Ci si potrà iscrivere alla nuova iniziativa varata dal governo anche attraverso Yap, l’applicazione di Nexi dedicata al mobile payment (pagamenti in mobilità) oppure tramite Nexi Pay, senza la necessità di dotarsi di una identità pubblica digitale (Spid o carta d’identità elettronica). A partire dall’8 dicembre le due app consentiranno di aderire al cashback con pochi passaggi e in modo sicuro.

Sempre a partire dall’8 dicembre, ci si potrà iscrivere al cashback di Stato anche tramite Nexi Pay, senza bisogno di ulteriori registrazioni. Saranno considerati validi ai fini del cashback anche gli acquisti da smartphone utilizzando Apple Pay, Google Pay e Samsung Pay, oltre a quelli effettuate con carte elettroniche di pagamento. Il cashback guadagnato sarà accreditato sull’Iban definito dal cliente al momento dell’adesione.

COSA È IL CASHBACK – Il cashback è la misura che fa parte del Piano Italia Cashless, il cui obiettivo è spingere i pagamenti elettronici e digitali e contrastare l’evasione fiscale. Si tratta di un rimborso esentasse del 10% sul totale della spesa che il cittadino ottiene per gli acquisti fatti nei negozi fisici con carte di credito, bancomat o app di pagamento.

Nella prima fase, in vigore dall’8 al 31 dicembre, per ottenere il cashback (cosiddetto extra cashback di Natale) è richiesto un minimo di 10 operazioni, per una spesa massima di 1.500 euro. Da gennaio 2021, invece, le transazioni richieste ai fini dell’accredito del rimborso dovranno essere almeno 50, ma diluite nell’arco di un semestre e con un massimale di 3.000 euro l’anno.


 

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