Amazon Music Unlimited:Tutta un’altra musica

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Amazon Music Unlimited è un servizio presente da tempo sui server del gigante dell’e-commerce ma in Italia il lancio ufficiale è arrivato solo alla fine di Settembre 2017: come funziona e come si inserisce in una offerta assai affollata (con concorrenti come soprattutto Apple Music e Spotify) in un settore in forte crescita che, forse, un giorno soppianterà del tutto la musica archiviata?

Amazon non poteva non affrontare da protagonista un business del genere, perché il bacino d’utenza è vastissimo e soprattutto perché il catalogo al suo attivo è già presente e l’implementazione era solo un passo in più.

Già, il bacino di musica, con più di 50 milioni di brani da ascoltare è un bel dire, perché per ascoltarli tutti servirebbero circa 250 anni senza dormire, ma il punto è che più che alla quantità serve la qualità d’ascolto, la presenza delle hit e la reale possibilità di eliminare il nostro archivio di 100 GB  di musica selezionata in modo attento negli ultimi vent’anni per passare ad uno streaming in tutto e per tutto.

Recensione Amazon Music Unlimited, l’aspetto tecnico

Sottoscrivere Amazon Music Unlimited è molto facile, specie se siete clienti Amazon Prime, perché nella sottoscrizione annuale risparmiate due mesi netti, sia nella versione singola che family (99 Euro all’anno invece che 119,88 per l’abbonamento individuale, 149 Euro invece che 179,88 per quello family) e questo vi permette di ascoltare in modo completo e illimitato, l’intera libreria di musica di Amazon, in streaming da qualsiasi device (Mac, PC, iPhone, iPad, iPod touch, smartphone e tablet Android, web).

Uno degli aspetti che si nota per primo è il fatto che l’App Amazon Music per iOS, Android e Mac è indipendente dal sistema, il che è al tempo stesso un vantaggio e uno svantaggio, in base alle preferenze di chi la usa.

App per smartphone e tablet

Nelle App per mobile è possibile scaricare la musica che preferiamo per poterla poi ascoltare anche offline, operazione che però deve essere effettuata manualmente e sempre all’interno dell’App: questa possibilità non sembra possibile dall’App per Mac (né tantomeno via web) ma la stessa App offre, in modo esclusivo, una interessante integrazione con la libreria di iTunes in modo da poter riprodurre i brani archiviati in locale, sempre dalla stessa App.

Com’è in voga per un servizio cloud moderno, tutte le playlist create si sincronizzano per tutti i device e anche la lista dei brani e delle categorie selezionate, tanto che l’impressione che ho avuto è che il servizio tenda a proporci brani da ascoltare sempre più coerenti con quanto ascoltato sino a quel momento.

Il servizio si integra ovviamente anche con Amazon Music, che però resta da acquistare a parte, dove possiamo caricare 250 brani musicali provenienti dalla nostra libreria (250.000 al prezzo di 24.99 Euro all’anno); Amazon provvederà a controllare se esistono già nel catalogo o meno, rendendoli comunque anch’essi disponibili per lo streaming in tutti i device.

Molto bella invece l’interazione con le varie piattaforme: su Mac, ad esempio, la riproduzione si comanda anche da tastiera tramite i tasti predefiniti (su macOS 10.13, con iTunes chiuso), cosa che è del tutto naturale anche su iOS e Android, seppure manca una App per Apple TV.

Le note tecniche finiscono con il dettaglio della certificazione: Amazon Music Unlimited permette di registrare sino a 10 device in cui abilitare l’ascolto, non simultaneo, dello streaming, oppure simultaneo sino a cinque device assieme ma solo sul contratto Family; la disattivazione di un device libera un posto dopo 30 giorni.

Recensione Amazon Music Unlimited, l’aspetto quantitativo

Inevitabile pensare che, però, il successo di un servizio come questo debba passare anche per la qualità e la presenza di alcuni contenuti.

Da quello che abbiamo potuto notare le hit ci sono tutte, comprese quelle non proprio recenti, così come i titoli di maggiore successo dei vari generi: cercando qua e là abbiamo letto che Amazon Music ha l’esclusiva su moltissimi brani di Garth Brooks, un nome che però qui da noi non ha lo stesso appeal d’oltreoceano, dove il mercato e i gusti sono molto diversi.

Qualche brano molto particolare manca,ma in compenso si trovato tracce molto particolari e legate al mercato italiano come le colonne sonore dei film di Bud Spencer o l’album Rapput di Claudio Bisio o i maggiori successi (remixati) degli Aeroplanitaliani, tipologie di brano abbastanza inusuali che denotano il grado di affinamento del catalogo.

Se confrontato con iTunes, il catalogo di Amazon appare per l’uso generale altrettanto solido e ben fornito, e laddove mancano i brani, si tratta quasi sempre di produzioni molto piccole e per le quali sono gli autori stessi che per vari motivi non hanno avuto tempo o voglia di inserire la presenza su Amazon, mentre per i nomi grandi o medi i due cataloghi sono del tutto identici.

Playlist e radio

Ben fatte le playlist preconfezionate, redatte dal personale interno di Amazon, che seguono il gusto musicale della nostra penisola in modo adeguato, anche considerando la sezione Consigliati, che sostanzialmente esegue un match tra i brani che ascoltiamo con proposte simili in base agli ascolti degli altri utenti.

Come attivare Amazon Music Unlimited

Per Attivare Amazon Music Unlimited in prova per 30 giorni gratuitamente e poi scegliere se continuare ad usufruire del servizio è semplicissimo,ti basterà cliccare sul banner che trovi sotto e verrai reindirizzato nella pagina principale,a questo punto dovrai inserire le credenziali del tuo account Amazon e seguire le indicazioni,buon ascolto…

 

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