Realme GT Master Edition:è il mid-range killer del 2021

Un nuovo smartphone di fascia media è arrivato, lui però si distingue per il design e un processore nuovo di zecca nel concetto e nella realizzazione: si chiama Realme GT Master Edition ed è probabilmente uno dei medio gamma più “smart” che mi sia capitato di provare negli ultimi tempi.

Senza voler strafare con CPU di fascia premium e grandi proclami, Realme è riuscita a mettere insieme tutto quel che serve contenendo i costi e realizzando un prodotto davvero capace di accompagnare l’utente in tutte le esigenze quotidiane, con affidabilità e sicurezza.

Inconfondibile la parte posteriore di questo Realme GT Master Edition, ideata dal noto designer giapponese che si è ispirato al mondo dei viaggi, in particolare ai trolley trascinati rapidamente dai viaggiatori in partenza negli aeroporti.

Il materiale è finta pelle, leggermente morbido e sicuramente originale. Potrebbe essere la ciliegina sulla torta per un top di gamma premium, invece qui siamo molto più in basso nel prezzo e lo si nota dal frame in plastica associato ad una piccola cornice nera attorno al display, quasi un peccato rispetto alla qualità della cover posteriore.

Una nota positiva e simpatica è la presenza in confezione di una cover in TPU morbido che replica il design della scocca.

Frontalmente questo Realme è molto più tradizionale e non si discosta dal Realme GT, primo membro della famiglia insieme anche al GT Master Explorer. C’è un foro in alto a sinistra per la fotocamera, il resto è occupato dal display da 6,43 pollici.

In mano l’ergonomia è davvero buona, merito della finitura posteriore ma anche di dimensioni non esagerate e del peso di 180 grammi. In tutto ciò non c’è alcun tipo di certificazione per la resistenza ad acqua e polvere.

Il display è un SUPER AMOLED FullHD+ con frequenza di aggiornamento fino a 120 Hz e picco di luminosità di 1000 nits. Un ottimo pannello, molto luminoso nell’utilizzo quotidiano, tarato probabilmente senza badare ai consumi (e può permetterselo) mi è parso immediatamente un valore aggiunto rispetto a tanti altri prodotti sulla stessa fascia di prezzo.

La frequenza di aggiornamento così elevata non è indispensabile, ma aggiunge fluidità e percezione di qualità. Si può impostare in modo automatico oppure fissa a 60 Hz o 120 Hz. Ottima la calibrazione cromatica nel profilo Vivace, che si affida allo spazio colore DCI P3 coprendolo quasi al 100%.

La scheda tecnica di Realme GT Master Edition è un perfetto esempio per la fascia media, equilibrata senza esagerazioni ma con tutto ciò che serve, compreso un processore che, lo ammetto, mi ha stupito.

  • Schermo: 6,43 pollici OLED, Full-HD+, 120 Hz, sensore d’impronte integrato
  • Processore: Qualcomm Snapdragon 778G
  • GPU: Adreno 642L
  • RAM: 8 GB
  • Memoria interna: 128 o 256 GB
  • Fotocamere posteriori: 64 MP (f/1.88), 8 MP (119° e f/2.2), 2 MP (macro f/2.4)
  • Fotocamera anteriore: 32 MP (Sony IMX 615, f/2.45)
  • Connettività: 5G SA/NSA, Dual 4G VoLTE, Wi-Fi 6 802.11 ax, Bluetooth 5.2, GPS/GLONASS/Galileo, NFC
  • Audio: speaker mono con Dolby Atmos e Hi-Res Audio
  • Batteria: 4300 mAh con ricarica rapida a 65 W
  • Software: Android 11 con Realme UI 2.0
  • Dimensioni: 159,2 x 73,5 x 8 mm
  • Peso:174/178 grammi

A proposito di comfort di utilizzo ho apprezzato il feedback aptico, non potentissimo ma preciso e gradevole nelle varie interazioni con il sistema. La parte telefonica è ok, la ricezione del segnale impeccabile così come la gestione della rete in 5G e 4G+, buono il comfort in chiamata dove si fa un po’ sentire l’assenza di un vivavoce stereo e la capsula auricolare non ha un volume molto alto.

Realme GT Master Edition condivide il comparto foto con la variante GT standard, a parte la fotocamera anteriore che troviamo qui da 32 MP, migliore rispetto a quella deludente di Realme GT.

Le fotocamere posteriori sono dunque da 64 MP F/1.8 da 25 mm equivalenti, niente OIS e un sensore con dimensioni di 1/2″, poi una modesta ultrawide da 8 MP e una macro da 2 MP con fuoco fisso.

Un comparto piuttosto basilare nella scheda tecnica e nei risultati sul campo, seppur con la fotocamera principale ci si riesca a togliere delle belle soddisfazioni. Bisogna scattare con buona luce e facendo attenzione alla funzione HDR, spesso un po’ aggressiva nella gestione di luci ed ombre. Di notte la modalità notturna non è miracolosa ma svolge bene il suo compito, a testimonianza di algoritmi piuttosto maturi che abbiamo già apprezzato su altri smartphone Realme.

La fotocamera grandangolare è di qualità sufficiente, anche qui vale il discorso della buona luce, mentre di notte è quasi inutilizzabile, così come in condizioni di scarsa luminosità. La macro da 2 MP fa numero ma è inutile all’atto pratico, la qualità è scarsa e ottenere buone foto è quasi impossibile a causa del fuoco fisso e della distanza di fuoco particolarmente ravvicinata.

I video arrivano al 4K a 30 fps, niente 60 fps a piena risoluzione per una limitazione del processore, meglio così. La qualità rimane sempre molto buona così come la stabilizzazione, ottima anche la velocità di messa a fuoco.

Come fa a costare solo 299 euro un prodotto come Realme GT Master Edition? Le motivazioni sono principalmente 2: il processore non è di fascia alta e questa la giudico una scelta vincente, perché non vi farà mancare assolutamente nulla in termini di prestazioni e vi darà un vantaggio significativo in termini di autonomia; la seconda è un comparto fotografico standard, non il migliore sulla piazza, non il peggiore ma non particolarmente degno di nota.

Realme GT Master Edition è dunque un prodotto ben posizionato, completo ed equilibrato, offre tanto per un rapporto qualità/prezzo da riferimento.

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