Dopo un mese di utilizzo e stress test ho deciso di recensire uno degli SmartPhone di fascia alta della casa Coreana,il Samsung S10 5G.

Confezione

All’interno della confezione troviamo un alimentatore per la ricarica rapida da 25W, un cavo USB-C/USB-C, un paio di cuffie stereo AKG di ottima qualità (con tutti gli adattatori per le varie misure) e anche un adattatore da USB a USB-C.

Ergonomia

Se pensavate che S10+ fosse grande dovete ricredervi. S10 5G è di fatto ancora più grande. Sono state però apportate alcune modifiche al design, per rendere lo smartphone più semplice da tenere in mano. Il vetro posteriore infatti è stato reso decisamente più curvo rispetto al resto della famiglia S10, mentre è stato appiattito maggiormente quello frontale. Il profilo argentato è quindi decisamente più sottile e si allarga in modo asimmetrico attorno ai tasti sul profilo. Una scelta di design che che rientra nei limiti della soggettività. In mano lo smartphone è abbastanza comodo se consideriamo le importanti dimensioni, ma non è comunque pensato per chi vuole uno smartphone compatto e tascabile. Anche S10 5G è resistente ad acqua e polvere secondo lo standard IP68.

Hardware

S10 5G, come era facile immaginarsi, è una versione ancora potenziata di Galaxy S10+ e le differenze non sono infatti poi molte. Abbiamo sempre il processore Exynos 9820 octa core da 2,73GHz e GPU Mali G76 MP12. Quello che cambia è la presenza del modem 5G (non-standalone) Snapdragon X50 di Qualcomm. Le prestazioni sono simili a quelle della concorrenza, ma è ancora troppo presto (e la copertura è troppo scarsa) per valutare davvero questo componente. Abbiamo poi 8 GB di RAM e 256 o 512 GB di memoria interna in questo caso purtroppo non espandibile. La connessione LTE fino a 2Gbps è invece poi stabile e veloce, così come il Wi-Fi (anche ax) e il Bluetooth 5.0. Non manca ovviamente l’NFC, il GPS assistito da GLONASS/Galileo e anche l’uscita video USB-C 3.1.

Per quanto riguarda gli sblocchi è presente il solito lettore di impronte digitali ultrasonico sotto al display (sempre non fulmineo, ma più sicuro di quelli ottici) e il classico sblocco con il volto 2D, veloce ma non molto sicuro. Sul retro c’è ancora una volta il sensore di battito cardiaco, mentre è sparito il supporto alle due SIM (non è strano visto che questo smartphone viene venduto principalmente con gli operatori). Buono l’audio stero garantito dallo speaker inferiore e dalla capsula auricolare.

Fotocamera

I moduli delle fotocamere partono dalla stessa base di Galaxy S10+ ma portano in dote un nuovo sensore ToF, sia frontalmente che posteriormente. Andiamo con ordine. La fotocamera principale è sempre l’ottima 12 megapixel ƒ/1.5-2.4 stabilizzata otticamente, capace di realizzare ottime foto in sostanzialmente ogni condizione di luce. Di giorno le immagini sono nitide, contrastate a dovere, con un ottimo bilanciamento delle luci e dei colori e un HDR che va molto bene il suo lavoro. L’intelligenza artificiale modifica le scene in base al contesto, ma è possibile disabilitare questa funzione prima dello scatto se il risultato dell’anteprima non ci dovesse piacere (come nelle foto ai piatti, un po’ troppo esagerate). Con poca luce le foto sono molto convincenti e c’è anche una buona modalità notturna per migliorare il risultato finale. Non si arriva ai risultati di Huawei e Google, ma ci si va molto vicini.

La fotocamera secondaria è poi la solita 12 megapixel ƒ/2.4 zoom 2x stabilizzata e la terza è una 16 megapixel ƒ/2.2 grandangolare. In più abbiamo il sensore ToF per il calcolo accurato della profondità di campo su tutti i punti dell’immagine. Il risultato maggiore lo vediamo nei video che ora possono essere girati con un simpatico effetto sfocatura dello sfondo, proprio come visto su Galaxy A80, dotato anch’esso dello stesso sensore. Frontalmente si perde la seconda fotocamera, oltre alla principale da 10 megapixel ƒ/1.9, ma si guadagna invece anche qui il sensore ToF, che offre le stesse funzionalità delle fotocamere principali.

Dalle fotocamere principali i video possono essere registrati in 4K a 60fps, oppure a 30fps con una maggiore stabilizzazione. Sempre ottima la nuova stabilizazzione super attivabile in Full HD. L’immagine diventa più granulosa, ma la stabilizzazione diventa impressionante. Tra le funzionalità aggiuntive abbiamo i video al rallentatore, quelli in super slow-motion, gli hyperlapse e gli effetti in realtà aumentata.

Display

Per lasciare spazio alla nuova batteria più capiente e al modem 5G tutto lo smartphone è cresciuto nelle dimensioni e quindi anche il suo display. Abbiamo un 6,7 pollici Dynamic AMOLED con risoluzione QHD+ (1440 x 3040 pixel). È ancora protetto da Gorilla Glass 6, è ancora compatibile con lo standard HDR10+ e supporta l’always-on per mostrare sempre le informazioni su orario, data e notifiche anche a smartphone bloccato. Il foro in alto a destra cresce ancora come dimensioni e si allunga in orizzontale, come se dovessero trovare spazio tre fotocamere. In realtà è solo il sensore ToF che è realizzato da due componenti e quindi occupa più spazio. Visto il crescere della dimensione del display troviamo comunque il foro ancora una volta non particolarmente invasivo.

Autonomia

Crescendo display e dimensioni era lecito aspettarsi che crescesse anche la batteria, e così è stato. Abbiamo ora una 4500 mAh, che non sono pochi in più rispetto a S10+ e sono tanti in più rispetto a S10 5G. Un aumento comunque atteso, considerando le dimensioni. E l’autonomia ne beneficia. S10 5G è il primo di tutta la famiglia S10 che sia praticamente impossibile lasciare a secco prima di fine serata, neanche con un utilizzo intenso. Con un utilizzo ridotto potrete invece usarlo anche per due giorni. Presente ancora la ricarica rapida a 25W, la ricarica wireless a 15W e la ricarica wireless inversa per caricare cuffie, smartwatch o qualsiasi cosa abbia bisogno di un aiutino.

Il mio parere…per quanto possa contare…

Finalmente uno Smartphone Samsung che mi permette di arrivare a fine giornata con una media del 20% di batteria restante.Ottimo il display,e le fotocamere anche se in questo huawei P30 pro e P40 pro sono ancora superiori.L’unico difetto se cosi possiamo chiamarlo è la fragilità della Back Cover,ovvero della scocca posteriore che essendo in vetro rischia di rompersi alla prima caduta se non protetta da una cover.

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