Decoder DVB-T2:Il nuovo modo di vedere la TV

Il passaggio al Dvb- T2 a partire da gennaio 2022. Per chi ha in casa dispositivi comprati prima del 2017 necessario acquistare un decoder, aggiornare il software o acquistare un nuovo televisore.

Slitta lo switch off del digitale terrestre. Secondo un documento presentato il 27 luglio dal Mise alle associazioni del mondo della Tv e dei rivenditori, la dismissione della codifica Mpeg2 a favore dell’Mpeg4 su standard Dvbt, dovrebbe essere avviata a partire dal 15 ottobre 2021, invece che dal 1° settembre, mentre la dismissione generalizzata della codifica Mpeg-2 sarà poi definita con un successivo  provvedimento, da emanare entro la fine del 2021.

Gli utenti avranno dunque più tempo per acquistare i nuovi apparecchi Tv in grado di leggere il nuovo standard.

L’attivazione del Dvbt-2 a livello nazionale sarà invece disposta a partire dal 1 gennaio 2023, invece che giugno 2022, “ritenendo necessario un periodo più ampio per l’implementazione a regime del nuovo standard”, spiega il ministero.

Verosimilmente il passaggio “obbligatorio” a Mpeg4 per tutti i canali, Rai e Mediaset compresi, slitta al 2022. A conferma di ciò, in audizione, Confindustria Radio TV ha parlato della forchetta temporale “gennaio-marzo 2022” per il passaggio a Mpeg4. Sempre in audizione, la Rai ha confermato di voler passare i canali “specialistici” in Mpeg4 il 15 ottobre, mentre gli altri resteranno in Mpeg2 fino a data da destinarsi.

Unica conferma: la cessione della banda 700 MHz alla telefonia, fissata per l’1 luglio 2022.

Il documento presentato modifica il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 19 giugno 2019 alla luce degli effetti della pandemia.

Dvb-T2 è un’evoluzione tecnologica per trasmettere contenuti in TV tramite digitale terrestre. La data dello switch-off è già stata fissata dal ministero dello Sviluppo economico: a partire dal 20 giugno 2022, la ricezione dei programmi TV sarà possibile soltanto se si utilizzeranno apparecchi televisivi o decoder di nuova generazione, che siano cioè compatibili con i nuovi standard trasmissivi e di codifica che rispondono alla sigla Dvbt-2/Hevc. Secondo quanto stabilito dal Mise, inoltre, già dal primo settembre 2021 sarà necessario sostituire gli apparecchi e i decoder che non sono abilitati per la visione di programmi in alta definizione.

Cos’è il DVB T2 e quando entrerà in vigore

Il Dvbt-2 è l’ultima generazione dello standard per trasmettere contenuti attraverso il sistema del digitale terrestre, il Dvbt. Rappresenta l’evoluzione tecnologica del sistema originario, il Dvb, acronimo che sta per Digital Video Broadcasting, che aggiorna i requisiti per le trasmissioni più “performanti”, fino ad attivare all’alta definizione in 8K.

Tra i vantaggi del nuovo standard ci sono, oltre alla predisposizione per l’ultra high definition, la possibilità di trasmettere un segnale più “pulito” e di consentire una distanza maggiore tra l’antenna che riceve il segnale e il ricevitore che lo trasmette sullo schermo. Il Dvbt-2 inoltre supporta i sistemi MiMo, multiple input-multiple output, che consentono all’apparecchio – proprio come succede per gli smartphone – di gestire più flussi di dati in entrata e in uscita.

Ma il Dvbt-2 non rappresenta soltanto un upgrade tecnologico, dal momento che è uno dei passaggi decisivi per l’implementazione su larga scala del 5G. Dal primo gennaio 2020 infatti sono iniziati i lavori per liberare le frequenze della banda 700 MHz, come previsto dal decreto ministeriale dell’8 agosto 2018, che finora era occupata da alcuni canali televisivi e che servirà per il 5G. Questo comporterà una migrazione delle Tv su altre porzioni di spettro.

Le date per lo switch-off sono già state fissate: dal 31 dicembre 2021 il passaggio riguarderà Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta,  Veneto e le province di Trento e Bolzano. Entro il 31 marzo 2022 si adegueranno poi Campania, Lazio, Liguria, Sardegna, Toscana e Umbria, mentre il 20 giugno 2022 tocherà ad Abruzzo, Basilicata, Calabria, Marche, Molise, Puglia e Sicilia.

Dovremo cambiare antenna con il nuovo decoder Dvb t2?

  1. Non sarà necessario cambiare antenna, ma adeguare le vecchie Tv con un decoder o comprare nuovi apparecchi televisivi. I cittadini, spiega il Mise, possono controllare sin da subito se i loro televisori consentono o meno di vedere i canali HD andando a verificare la visione sui canali attualmente in onda, ad esempio quelli a partire dal 501. I decoder attualmente in commercio sono già conformi agli standard trasmissivi della nuova televisione, e quindi potranno ricevere tutte le trasmissioni in onda dal settembre 2021 e anche tutte quelle in onda a partire dal giugno 2022.
  2. Tra i requisiti non basterà in ogni caso che il ricevitore della Tv o del decoder sia compatibile con il Dvbt-2: dovrà anche esserlo con il cosiddetto Hevc Main 10, l’High efficiency video coding: si tratta di un sistema di codifica che comprime il segnale con la tecnologia “H.265”, lo standard di compressione video che prenderà il posto degli attuali.

Quali televisori saranno compatibili con il Dvb t2

Tutti gli apparecchi televisivi che sono stati messi in vendita dal 2017 in poi sono per legge compatibili con lo standard Dvbt-2 Hevc, mentre quelli sicuramente compatibili con l’Hevc main 10, quindi a 10 bit e non a 8, sono quelli messi in vendita dal dicembre 2018.

Per chi volesse verificare da subito che la propria Tv è compatibile con il nuovo standard o se sarà necessario cambiarla o compare un decoder, sarà sufficiente sintonizzarsi sui canali 100 e 200, rispettivamente di Rai e Mediaset: chi riuscirà a vedere le trasmissioni (una schermata blu con la scritta “Test Hevc main 10”) non avrà – a parte poche eccezioni – bisogno di intervenire. Altro metodo è quello di controllare codice e modello della propria Tv e verificare che compaia nell’elenco messo a disposizione degli utenti sui rispettivi siti delle case produttrici.

Per alcuni modelli di Tv già predisposti per il Dvb-t2 ma che non siano abilitati alla ricezione Hevc main 10 il problema potrebbe essere risolto aggiornando il software della Tv: il produttore potrebbe infatti rendere disponibile la decodifica del sistema di compressione da remoto con una nuova versione del software.

In alternativa puoi acquistare questo decoder,al costo di 79.00€ compilando il modulo sottostante e riceverlo comodamente a casa tua senza spese di spedizione e pagando comodamente al corrirere al momento della consegna.

La confezione contiene il decoder TV 2021 + Telecomando

Caratteristiche :
– ricevitore HD DVBT / T2
– H. 265
– HEVC
– lettore file multimediali HD Mpeg4, Mp3, Jpeg
– compatibile con formati video: 576i / 576p / 720p / 1080i / 1080p
– uscita HDMI
– collegamento presa Scart
– ingresso USB 2.0
– alimentazione: 12V 1A con alimentatore in dotazione 100-240V 50/60Hz
– uscita coassiale


 

Lascia un commento